Come gestire i CAPRICCI dei figli: i consigli dati al corso

giovedì 3 aprile 2014

Ieri sera sono andata al Corso "Come gestire i capricci dei figli: i NO che aiutano a crescere" tenuto dalla Psicologa e Psicoterapeuta Martina Berta, e finalmente ho avuto la possibilità di conoscerla di persona e di constatare che è molto preparata e anche gentilissima (infatti mi ha lasciato un testo scritto da lei sul Significato relazionale dei capricci e la loro gestione che condividerò con voi nel prossimo post).


LA Dott.ssa Martina Berta che ha tenuto il corso

Ma ora vorrei condividere con voi il riassunto della serata.

Il programma della serata:

- cos'è il capriccio
- come evitare e come gestire il capriccio
- le regole e le punizioni
- il contenimento

Che cos'è un capriccio?
Per definizione il Capriccio è quella "voglia, fantasia improvvisa, irragionevole, di breve durata"
Il capriccio può determinare nel genitore varie emozioni tra cui: rabbia, impotenza, delusione, sconforto e determina impotenza, determinazione e sfida. Tutte queste emozioni provocano nel genitore atteggiamenti eccessivamente restrittivi o eccessivamente permissivi... comunque eccessivi!

Ma perché i bambini fanno i capricci? Cos'è il capriccio per un bambino?
Per un bambino, il capriccio è un modo per opporsi al volere dei genitori, una spia del suo stato d'animo o anche parte del processo di autonomizzazione.
Il capriccio è un fenomeno che nasce e si manifesta all'interno della relazione bambini-adulto e che mira a modificare qualcosa di significativo all'interno del loro rapporto.
Qualsiasi evento, oggetto può scatenare nel bambino il capriccio poiché lui lo vive come se fosse di enorme importanza, mentre per il genitore è spesso una sciocchezza.

Ma quali sono le reali motivazioni dei capricci?
Spesso i bambini fanno i capricci per attirare l'attenzione dei genitori perché hanno bisogno di essere rassicurati sul loro amore; oppure per il bisogno di sapere quanto potere hanno sull'adulto (per crescere sereno i bambini hanno bisogno di sapere quanto potere hanno e quanto ne possono esercitare sull'altro); oppure perché hanno bisogno di fermezza, di limiti chiari, regole sensate e modelli di comportamento coerenti da parte dell'adulto. Infine, col capriccio il bambino potrebbe voler affermare il suo bisogno di autonomia, il suo bisogno di provare a far da sé.

Come gestire i capricci dei figli?

- ricordarsi che è un fenomeno naturale!
- chiedersi cosa ci vuole comunicare il bambino
- lasciar passare il picco di rabbia senza intervenire con discorsi che in quel momento non comprenderebbe, ma aspettare che si calmi
- non perdere la pazienza e non gridare sopra di lui (provateci almeno ehehe )
- se fa il capriccio in casa, provate a portarlo in un altra stanza e a lasciarlo lì per sbollire la rabbia e tornate una volta calmato
- se siete in giro ad esempio al supermercato, non dovete assolutamente cedere al capriccio, cercate di non pensare alle altre persone (anche se vi stanno guardando tutti... ) e se proprio non smette di fare i capricci, prendetelo e portatelo in auto o in bagno per farlo calmare lì.
- alla fine del capriccio, coccolatelo e spiegategli i motivi del vostro no, deve capire che le regole ci sono per il suo bene, e che anche se vi ha fatto arrabbiare gli volete sempre e comunque bene.

Come prevenire i capricci?
Cercate di stare attenti ai suoi tempi e alle sue abitudini, insegnateli ad attendere e a giocare da solo, fate in modo che superino le avversità da soli (in base all'età), usate la regola dei 5 minuti, insegnateli le cose attraverso il gioco, evitate troppe alternative (i bimbi piccoli non riescono a scegliere autonomamente), fissate delle regole (poche in base all'età, es. per i bimbi di 2 anni vanno bene 3-4 regole per quelli di 3 anni 5-6 regole bene precise).

L'importanza delle REGOLE
Tutti i bambini hanno bisogno delle regole perché non sono ancora in grado di darsi dei limiti da soli.
Le regole danno ai bambini sicurezza e intorno ai 2 anni questo bisogno è forte e "chiedono" regole tramite i loro comportamento oppositivi.
Le regole sono importanti e non bisogna sentirsi in colpa quando dobbiamo farle rispettare.
Le regole devono essere scelte insieme da mamma e papà e devono essere seguite da tutti per dare il buon esempio.
E' normale che i bimbi contestino le regole, i loro stati d'animo vanno ascoltati, ma le regole devono essere rispettate in ogni caso, visto che servono per proteggerli ed aiutarli a crescere.
Le regole devono essere precise (es. "andare a letto entro le 9" e non semplicemente "fai il bravo" perché i bambini piccoli non capiscono il significato generico di fare il bravo).
Dare regole in positivo ed elogiare il bambino quando le rispetta. Cercate di essere "autorevoli"

Cosa fare in pratica:
i neonati non fanno capricci, ma già dai 4-8 mesi si può cominciare a far capire al bambino che alcune cose non si fanno con la "disapprovazione verbale modesta" (un semplice no detto seriamente) e offrire un'alternativa al bimbo per distrarlo.
Dagli 8-18 mesi usate la "disapprovazione verbale", spostate fisicamente il bambino in un altra stanza per distrarlo o ignorate il suo comportamento finchè non si calma.
Dai 18 mesi ai 3 anni usate lo stop momentaneo, cercate di fermare fisicamente il bambino e di farlo calmare
Dai 3 ai 6 anni applicate provvedimenti logici in base all'evento e mandarlo in castigo in camera sua.

Come dare le punizioni dopo un castigo:
Le punizione devono essere poche, immediate, simboliche (non esagerate), chiare e date in base all'età del bambino. Importante è punire i comportamenti e non le emozioni (es. non si può punire un bimbo che è geloso del fratellino, ma lo si può punire se gli fa del male)-
Le punizioni non devono umiliare il bambino, devono avere uno scopo educativo e non di vendetta e devono prevedere indicazioni per il futuro, non devono essere contrattate, non devono riguardare il dormire o il mangiare (no al "vai a letto senza cena!")
Alla fine è importante fare la pace e perdonare il bambino (non bisogna restare arrabbiati col bimbo tutto il giorno).
I bambini hanno bisogno di "contenimento" così capiscono che hanno genitori capaci di tutelarli nel momento del bisogno così da evitare che si facciano male o che lo facciano ad altri.

Infine ecco la frase stampata sul foglietto del corso, che mi è piaciuta molto:

"Quando i genitori insegnano al proprio figlio a ubbidire alle regole perché queste sono giuste e non perché essi hanno più potere di lui, preparano il bambino a rispettare la legge negli anni a venire, quando i genitori non saranno sempre così potenti" di T. Berry Brazelton e Joshua D. Sparrow, Il tuo bambino e la disciplina. Una guida autorevole per porre limiti a vostro figlio.

Colgo l'occasione per ringraziare la Dott.ssa Martina Berta per il bellissimo e utilissimo corso!

Per ulteriori info www.martinaberta.it  

In conclusione la Psicologa ci ha suggerito dei libri da leggere:



15 commenti :

Silvia Pensierichic ha detto...

Un post interessantissimo ho un bimbo di 27 mesi che mi da filo da torcere.. Silvia

elena ha detto...

grazie per l'utilissimo post da parte di una mamma un po' provata dai capricci del figlio più piccolo!!!
Un bacio.
elena

simona gentile ha detto...

grazie per informazioni....c'è sempre da imparare quando si tratta di figli!con il mio terzo ho dovuto imparare un sacco di cose!
ti ho ringraziata nel mio post....bacioni simona:)

Paola Arena ha detto...

Eccomi come promesso, sono venuta per aggiungermi al blog e a ricambiarti la visita. Articolo interessante, anche se io ho superato la fase dei capricci di bimbo e mi trovo adesso nella fase adolescenziale dei figli. Come diceva mia madre figli piccoli, guai piccoli, figli grandi guai grandi. Ciao, alla prossima

Le creazioni di Ivy ha detto...

Molto interessante questo post! Prenderó appunti per il futuro ;-)

cristina R. ha detto...

questo è un post da salvare ricco di utili spunti. grazie mille per averlo condiviso. è così importante abbiamo in mano la felicità futura di una persona, un lavoro delicato da svolgere al meglio
buon we
cri
http://sofiscloset.blogspot.it/

mammapiky ha detto...

Poco fa ho letto il post sulla rabbia di Debora di Crescere due gemelli, ora il tuo sui capricci, entrambi molto interessanti. Li condivido sulla pagina facebook e sul gruppo Mamma Piky

Marina damammaamamma ha detto...

ehehe immagino! :)

Marina damammaamamma ha detto...

grazie a te per essere passata dal mio blog :)

Marina damammaamamma ha detto...

grazie a te, vado a vedere :)

Marina damammaamamma ha detto...

Ecco cosi mi spavento eheheh :)
Grazie a te per essere passata dal mio blog :)

Marina damammaamamma ha detto...

grazie Ivy :)

Marina damammaamamma ha detto...

Grazie a te per essere passata dal mio blog :)

Marina damammaamamma ha detto...

grazie mille! :)

Anna Gocce di Agata ha detto...

La fase acuta dei capricci da noi è passata e più o meno avevo letto di tutto e di più in merito!
Adesso a 4 anni i capricci ci sono ancora ma sono diversi e sicuramente più gestibili.
Il tuo post è utilissimo! Io ho sempre fatto quello che la psicologa ha suggerito ed ha funzionato!

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