Raccontami un viaggio: Barcellona con bambini

lunedì 26 settembre 2016

Rubrica Raccontami un viaggio

Continua la mia nuova rubrica Raccontami un viaggio, una rubrica dove tutti voi potete partecipare con i vostri racconti di viaggi, il vostro preferito o quello che non dimenticherete mai... Il primo Racconto di viaggio è stato quello di Marta, che ci ha portato in Sicilia sud orientaleil secondo racconto l'ha fatto Miriam facendoci scoprire l'Isola d'Elba, poi è stato il turno di Francesca con il racconto di viaggio a Gran Canaria. Ora Paola ci porta con se a Barcellona!

Partecipare alla rubrica è semplicissimo, basta mandarmi una mail con il vostro racconto e una vostra foto del luogo!

Lasciamo ora la parola a Paola, del 
blog www.girovagandoioete.it che ci racconta del suo viaggio a Barcellona, in Spagna! (Quanti ricordi, ci sono stata anche io molti anni fa...)


Era da un po' di tempo che mi frullava in testa l'idea di tornare in Spagna. C'ero stata tantissimi anni fa durante uno dei miei viaggi con mamma e papà ed ero davvero curiosa di rivederla e immergermi di nuovo nel caloroso clima spagnolo. Così, ho iniziato a dare un occhio alle tariffe aeree e quando mi è balzata quella per Barcellona, mi sono detta...partiamo!

Abbiamo scelto un week end lungo, in una stagione di mezzo e con la speranza che il tempo fosse clemente e così, infatti, è stato per tutti i giorni della nostra permanenza in città.
Avendo pochi giorni abbiamo cercato di scegliere un itinerario completo che facesse felici sia noi genitori, che mio figlio di 5 anni.
Per ottimizzare le nostre giornate abbiamo innanzitutto scelto un b&B in una zona centrale, a due passi da Piazza Catalunya, da cui è possibile prendere molti mezzi pubblici ed essere comunque vicinissimi al centro.
A dire il vero, escludendo un paio di tragitti in metro, abbiamo girato la città esclusivamente a piedi. Siamo dei camminatori e lo è anche nostro figlio, quindi non abbiamo avuto alcuna esitazione nel goderci a piedi le strade più o meno affollate, i vicoli e i mercati di questa città. Alla sera eravamo davvero tutti stanchi ma ci è piaciuto davvero molto vivere Barcellona così.  
Il nostro itinerario in città è iniziato dalla Sagrada Familia che nei miei ricordi era una chiesa a cielo aperto e non ancora consacrata, la più grande opera purtroppo incompiuta di Gaudì. A distanza di anni ci siamo trovati davanti un grande capolavoro portato avanti sui disegni lasciati dall'artista dopo la sua morte improvvisa: 18 torri che svettano su quella che, nel 2026, al termine previsto dei lavori, sarà la chiesa più grande al mondo mai costruita.

Ci abbiamo girato intorno per osservare le facciate e scovare i dettagli di tutti i personaggi immagini della natura che sono stati rappresentati, ma la cosa che ci ha impressionato di più è stato l'interno. Qui infatti la navate centrale è costruita in modo da rendere l’idea di un bosco con alberi e rami che si intrecciano. Davvero un'opera architettonica di grandissimo livello.
Per evitare la coda, vi consiglio di acquistare il biglietto on-line, si entra da ingressi dedicati e in un batter d’occhio rispetto alla coda delle casse standard.
Altra tappa fondamentale per avvicinarsi al genio di Gaudì è stata la visita a Parc Gruel. Non siamo purtroppo riusciti ad affacciarci dalla famosa terrazza piastrellata ma vi assicuro che la bellezza del parco, chiamato il giardino dei ricchi, si apprezza anche fuori dall'area a pagamento. Senza dimenticare che dalla cima di questa collina si gode di un panorama su Barcellona bellissimo!

Se siete in compagnia di bambini, sappiate che dentro al parco non ci sono bar o chioschi dove comprare da mangiare (ci sono appena fuori ma un pò troppo acchiappa turisti per i nostri gusti). Ci sono però delle aree gioco (all’ombra) dove spezzare la passeggiata al parco.
Le altre tappe per conoscere il genio di Gaudì si trova passeggiando lungo Paseo de Gracias, una delle vie più eleganti di Barcellona. Qui si affacciano infatti altre due opere di Gaudì: Casa Milà (o la Pedrera) e casa Batlò.
Tra le due abbiamo scelto di visitare casa Batlò e, col senno di poi, abbiamo fatto bene soprattutto perchè la visita è stata davvero interessante anche per i bambini. Innanzitutto perchè viene fornita l'audioguida anche per loro e, oltre alle cuffie, viene dato un piccolo tablet che consente, inquadrando gli ambienti, di vederli animati con gli arredamenti dell'epoca e i motivi che ispirarono Gaudiì a creare determinati effetti all'interno della casa. Una visita davvero piacevole e stimolante anche per nostro figlio che ha sperimento per la prima volta la realtà aumentata.
Con casa Batlò si apprezza l'estro e l'originalità di Gaurdì che progettò ogni dettaglio con uno scopo ben preciso: ad esempio il cortile centrale che dà luce e ventilazione all'edificio fu dipinto con una scala di azzurri tale da dare l'impressione che la luce fosse identica ad ogni piano.
Insomma una visita che consiglio davvero a tutti.
A Barcellona poi ci sono i mercati, una grande risorsa sia per fare merenda, che per girarci dentro e farsi travolgere dal clima spagnolo e dai suoi profumi. Da Piazza Catalunya, dove alloggiavamo, parte la Rambla, il chilometro più famoso e più vivo di Barcellona. E sulla Rambla si affaccia la Boqueria, il più famoso mercato della città (ne troverete comunque uno in ogni quartiere) dove potrete spezzare la fame con la vasta scelta di stuzzichini in vendita. Entrare nel folklore di questo mercato vuol dire perdersi tra i banchi di pesce, frutta, salumi, formaggi e, quindi, perchè non fare uno spuntino anche fuori orario comprando un bel cartoccino di jamon serrano o chorizo?
Se poi capitate sulla Rambla un giorno che il Barca ha vinto una partita, fermatevi alla Font de Canaletas dove i tifosi si radunano per fare festa. Ne vedrete delle belle!
Un altro giorno ci siamo dedicati alla scoperta del quartiere antico del Barrio Gotico: vicoletti stretti che si alternano a piazzette con artisti di strada o piccoli mercati contadini. Bello passeggiarci di giorno ma soprattutto la sera con i ristoranti che aprono i loro piccoli dehors per cena e caratterizzano molo questo quartiere. Tra tutte le vie e piazze, c’è Plaza Real, una delle più animate dopo il tramonto con i portici ottoncenteschi pieni di artisti di strada.
Nel Barrio Gotico si trova Santa Maria del Pi, una delle chiese più belle di Barcellona, con uno dei rosoni più grandi mai costruiti al mondo e La Catedral, nel suo imponente e classico stile gotico. Anche questa secondo me, la sera, ha un fascino particolare. Un po' perchè nella piazza davanti si possono trovare delle esibiosni di danza catalana e un po' perchè entrandoci quando fuori è buio e trovare dentro lo sfavillante dorato delle cappelle rende la visita molto suggestiva.
Infine, con i bambini, vi consiglio di spingervi fino alla Barcelloneta, attraverso strade e vicoli tipici, attraversare il quartiere La Ribera, il centro della città vecchia facendo un breve giro al mercato di Santa Caterina, nella chiesa di Santa Maria del Mar, la chiesa cosiddetta del popolo e poi diritti verso il mare!
Noi ci siamo capitati in una bellissima e calda giornata d’autunno e abbiamo giocato sulla sabbia, corso sul lungomare e pranzato in uno dei tanti localini all’aperto che si trovano qui e ci siamo goduti un bel solicino e un’ottima paella!


Nello stesso giorno, ci siamo diretti verso l'Acquario di Barcellona, non potevamo non portarci nostro figlio! L' Acquario è chiaramente a misura di bambini, il tunnel di vetro con gli squali che passano intorno da tutte le parti, li lascia davvero senza parole. Molto carina anche l’area giochi alla fine del percorso tra le vasche con molte attrazioni a tema ma soprattutto un bellissimo sottomarino dove i bimbi possono entrare e sbizzarrirsi con la fantasia.

Grazie Paola per averci raccontato la tua vacanza a Barcellona, sicuramente ci tornerò anche io prima o poi con la mia bimba! Ma ora finiamo il racconto con un paio di domande...

Cosa ti è piaciuto di più del viaggio?

L’atmosfera che si respira in città, allegra coinvolgente e sempre calorosa! Barcellona è in continuo fermento giorno e notte ed entrare in questo ritmo ci ha dato davvero una bella carica!
Senza dimenticare il cibo e le tapas: se c'è una cosa a cui ho scoperto di non riuscire a resistere è proprio  il cibo spagnolo! Tra l’altro molto adatto anche per i bambini!


E' stato un viaggio family friendly?
Assolutamente si, ovviamente essendo un fai-da-te, abbiamo cercato noi di renderlo piacevole anche per nostro figlio. E devo dire che vedendo come è rimasto coinvolto visitando Casa Batlò oppure all’Acquario, penso proprio che ci siamo riusciti!


Se anche a voi piace l'idea di raccontarmi i vostri viaggi preferiti... mandatemi i vostri Racconti di Viaggio (con almeno una foto scattata da voi) e io li pubblicherò sul mio blog e ricordatevi di rispondere alle domande: Cosa ti è piaciuto di più del viaggio? E' stato un viaggio family friendly?
Aspetto i vostri Racconti di Viaggio alla mia mail: da.mamma.a.mamma2012@gmail.com

Buone vacanze e poi raccontatemi!





1 commento :

girovagandoioete ha detto...

Ciao Marina! Grazie mille, è stato davvero un piacere partecipare alla tua rubrica e sono contenta che Barcellona ti sia piaciuta. Vedrai che se ci torni con la tua bambina, troverai un sacco di belle cose da fare e un'atmosfera davvero eccitante e allegra.

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