Racconto di Parto n. 7

mercoledì 28 maggio 2014

Ecco il racconto della mamma blogger: Simona




Quando ho scoperto di essere incinta la paura del parto era l'ultimo dei miei problemi.
Sapevo a priori che avrei sofferto, sapevo che non sarebbe stato facile e che avrei provato il dolore più forte del mondo.
Ma quello che per me rappresentava la vera paura era il "sarò pronta per questo passo"?
Si perché alla fine diciamola tutta, tutte le donne sono "capaci" di partorire.. è una cosa naturale, in qualche modo lo si fa e basta..
Ma essere mamma, saper donare tutta te stessa a tuo figlio, dedicargli ogni momento della tua vita per sempre.. per questo, sarò preparata?
 
Era un sabato quando ho iniziato ad avvertire le prime contrazioni leggere.. mancavano 9 giorni alla scadenza.
Qualche colpetto qua e là ma niente di che.. inizio a prepararmi: doccia, ceretta e valigia ma sono tranquilla.
Vado a dormire con la consapevolezza che era arrivato il momento, nonostante le contrazioni fossero ancora molto leggere e regolari.
 
Alle 00.00 inizio a contare.. cavoli, una ogni 4 minuti.. possibile, fino a poco fa erano una ogni 20!
Un'ora passata a contare un colpo ogni 4 minuti, direi che è sufficiente per andare in ospedale!
 
Dopo l'accettazione mi comunicano che ero dilatata di solo 1 cm e mio marito poteva tornare a casa perché ci sarebbe voluto ancora molto tempo.
Non esiste proprio, tu stai qui con me!
Con il senno di poi ringrazio il cielo di aver deciso così, altrimenti non avrebbe potuto assistere al parto.
 
Mi mandano in reparto, dopo 2 ore le contrazioni erano sempre più forti e dolorose ma ero dilatata di solo 1,5 cm.
Ho chiesto l'epidurale, che mi è stata negata in quanto era troppo presto e il travaglio non era ancora iniziato.
Ma come?!? Ho contrazioni che mi uccidono ogni 3 minuti.. boh..
 
Mi consigliano di fare una doccia, che mi regala un po’ di pace.. da quel momento non ricordo più nulla di quello che è successo in quell'ora.
Ricordo solo che ad un certo punto sono andata in bagno, ho sentito uno "splash" e ho detto a mio marito di chiamare l'ostetrica perché si erano rotte le acque.
 
Ero completamente dilatata.. 8,5 cm in un'ora.
Troppo veloce, troppo veloce, il battito del mio bambino rallentava sempre di più e sentivo la testa spingere.
Il dopo è stato un gruppo di 3 ostetriche e 4 infermiere intorno a me, una corsa in barella per raggiungere la sala parto, un dolore indescrivibile, io che urlavo come una matta.
Alberto non voleva uscire, ma il suo battito era sempre più debole quindi l'hanno tirato via di forza.
 
Mio marito è stato allontanato dalla sala, ha dovuto lasciarmi sola in quei momenti di terrore puro per la vita del nostro bambino.
Io non mi rendevo conto di nulla, ma lui si.. non riesco ad immaginare cosa avrà provato.
 
Quando mi fanno vedere Alberto per la prima volta mi stavano cucendo le innumerevoli lacerazioni e il dolore era così forte che non riuscivo a guardarlo e l'ho fatto portare via.
Mi sono sentita subito in colpa per questo.
Mi sento in colpa ancora adesso per questo.
Mi sentirò in colpa per sempre per questo.
 
Il risultato del mio parto da record è:
 
- 1 ora e 16 minuti di travaglio
- 5 miseri punti apgar alla nascita
- 2 giorni di terapia intensiva per Alberto
- una quantità di punti esterni e interni da far concorrenza a Frankenstein
- una serie di rimpianti che non potrò mai colmare per tutta la mia vita
 
Si perché tra i pochi ricordi confusi che ho del parto, i rimpianti sono quelli più vivi nella mia memoria..
 
Mio marito che non ha potuto assistere alla nascita di suo figlio.
Il primo incontro con mio figlio rovinato dal dolore per i punti.
Le due ore successive al parto, di solito dedicate alle coccole di mamma e papà al figlio, che per noi invece significavano attesa solitaria e invidia (buona, per carità!) per una coppia di neogenitori a fianco a noi.
 
Ma ora Alberto sta bene, è un bimbo bellissimo e sanissimo ed è la gioia della nostra vita.
Tutti i dubbi sull'essere o no una buona mamma sono svaniti.. non sono perfetta di sicuro, ma diciamo che me la cavo!
 

Io ringrazio la mamma Simona del blog Hobbyssimo per aver accettato di condividere con me e con tutti i lettori del mio blog e delle mie pagine social, la sua esperienza di parto.
Se anche voi volete condividere la vostra esperienza di parto, potete mandarmi il vostro racconto via e-mail a: da.mamma.a.mamma2012@gmail.com oppure scrivermi un messaggio privato sulla mia pagina Facebook


Da Mamma a Mamma.




8 commenti :

simona gentile ha detto...

ciao Marina..un'altra bellissima esperienza!buon giornata simona:)))

Anna Gocce di Agata ha detto...

Simona, mi sembra di capire che rimpiangi decisioni quasi obbligate.. Col senno di poi si cambierebbero tante cose ma dobbiamo chiederci se, in quel momento e in quella situazione, davvero avremmo potuto agire diversamente.
La tua esperienza è stata così. Poi c'è da dire che secondo me le situazioni difficili rafforzano.
Un abbraccio.

Marina damammaamamma ha detto...

Simona, se vuoi raccontami anche i tuoi :)

Marina damammaamamma ha detto...

Hai ragione Anna! :)

mymmee ha detto...

Simona, non affliggerti e cerca di scacciare il rimpianto.. non é colpa di nessuno se é andata così e l'unica cosa importante é che il tuo bimbo stia bene! Ti mando un abbraccio.

Simona Quaglia ha detto...

Marina, grazie di cuore per avermi dato la possibilità di parlare apertamente del mio parto.. e grazie a tutte le amiche che hanno commentato dandomi un enorme conforto!

Carla S. ha detto...

grazie di questa iniziativa Marina!
...e per Simona: caspita, che runner!!!
ma quel che ho pensato io è stato che avrebbero potuto sospendere i ricamini e lasciarti godere della prima conoscenza con il tuo piccolo in tranquillità... in fondo è uno dei momenti che non si dimenticano... infatti a sentirsi in colpa sei tu, che stavi soffrendo come... lo sappiamo bene noi mamme ricucite, eh!

Vivy ha detto...

woooow che esperienza... mi spiace moltissimo per il dolore e per ciò che hai passato, e anche se non sono una mamma, penso che non avresti potuto fare altrimenti!! e la cosa importante è che il tuo piccolo sta bene e che siete una famiglia unita ♥

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