Le paure dei bambini: quali sono e cosa nascondono?

venerdì 9 maggio 2014

L'altro giorno ho partecipato con la mia bimba al corso sulle paure dei bambini, quali sono e cosa nascondono, tenuto a Milano dalla psicologa Martina Berta.
Mentre io ero al corso, i bimbi giocavano con i libri e con i pennarelli della Biblioteca Zara di Milano, la mia bimba era la più piccina e ha fatto un po' la monella, ma per fortuna sono riuscita comunque a seguire il corso!

Ecco quello che ho imparato:

La paura in un bambino non nasce tanto dal pericolo che sperimenta ma dalla consapevolezza di essere lasciato solo.
La paura ha la funzione di campanello d'allarme, ha una funzione di adattamento, fa parte del processo di crescita verificando la disponibilità dell'adulto e le proprie competenze, finito questo compito, la paura però deve passare. Se permane rischia di inibire la crescita.

Nella prima infanzia i bambini reagiscono impulsivamente alla paura. Più avanti sviluppano un sistema di controllo mentale e reagiscono in modo più maturo. Perché questo accada, bisogna fare un cammino di crescita e passare attraverso diverse paure.

Ma quali sono le paure dei bambini?

- paure diffusive: quelle che non possono essere affrontate direttamente (es. paura del buio) e paure identificabili.
- paure innate, paure di crescita e paure apprese

A cosa serve la paura nei bambini?

Le paure nei bambini sono un fattore importante per la maturazione psichica, lo sviluppo della personalità e per risolvere problemi legati allo sviluppo.
Tutti i bambini passano periodi caratterizzati da paure, è una fase transitoria.
La paura li difende da ciò che non conoscono. Ciò che conosciamo ci da sicurezza, quello che non conosciamo no (paura di crescere, del cambiamento, di non essere all'altezza). Questi timori vengono espressi dai bambini in modi diversi (mostri, streghe ecc.)

I "mostri" sono funzionali al superamento delle paure e necessari per conquistare una nuova autonomia. L'elaborazione di una paura rafforza l'autostima e aiuta a superare le difficoltà.
Le paure richiamano l'attenzione dei genitori, questo può portare a volte ad essere troppo apprensivi e a peggiorare così la situazione.

Come si manifesta la paura nei bambini?

- regressioni (comportarsi come quando erano più piccoli)
- isolarsi
- soffrire d'insonnia
- aggressività
- fare capricci immotivati
- attaccamento morboso alle figure di riferimento (come la mamma)
- irritabilità
- passività
- problemi a livello alimentare e sfinterico

Esempi di paure:

- paura del buio
- paura dei tuoni
- paura delle maschere
- paura dei cani
- paura dei dottori
- paura dei mostri

Quali sono le paure "normali"?

Quelle mutevoli, che non restano uguali per tutta l'infanzia (es. il buoi, il lupo ecc.) ma si modificano e cambiano soggetto con l'avanzare dell'età.
Quelle apparentemente gestibili che passano con la rassicurazione del genitore.
Il ruolo delle paure "normali" è positivo poiché i bambini catalizzano in esse tutti i loro timori, vanno elaborate e superate.

Quando la paura diventa un problema?

- impedisce una vita normale
- mette a rischio lo svolgimento dei compiti quotidiani
- i timori intralciano uno sviluppo armonioso
Sono paure che arrivano a seguito di traumi: si manifestano in una situazione specifica associata all'esperienza negativa (es. un luogo chiuso)
Sono invadenti e condizionano la vita della famiglia, impedendo attività importanti.
Sono permanenti e non si modificano con lo sviluppo del bambino.

Come interpretare le paure?

Spesso c'è un problema di troppo attaccamento, dovuto dalla relazione di forte dipendenza tra mamma e bambino. Nonostante questa interdipendenza, è necessario rendere questo legame meno stretto per favorire l'autonomia. Se un bambino non è abituato a fare "da solo", davanti alle situazioni nuove, si sentirà smarrito e in pericolo.

Paure di separazione, si sviluppano tra i 12 e i 18 mesi quando il bambini inizia a gattonare, camminare e a staccarsi consapevolmente. Le paure di separazione si ripresentano più volte nel corso della crescita, specialmente nelle fasi di transizione.

Paure sociali, nascono dalle relazioni con i genitori e gli educatori e possono essere collegate a:
un atteggiamento di disinteresse da parte degli adulti, un atteggiamento educativo permissivo, aspettative esagerate, un stile educativo iperprotettivo.

Paure trasmesse dai media, la tv trasmette spesso immagini terrificanti, controllare e selezionare quindi quello che vedono i bambini e aiutarli a gestire le emozioni che ne scaturiscono.

Paure diverse in base all'età:

Fin dalla nascita c'è la paura di cadere, dei rumori forti e improvvisi, la paura per oggetti troppo vicini, la paura di perdere lo stretto rapporto con la mamma (contatto, voce, odore della mamma)

A 8 mesi c'è la paura dell'estraneo e l'angoscia di separazione (dalla mamma)

A 1-2 anni paura della separazione dai genitori

Intorno ai 2-3 anni il bambino è più autonomo e comincia la fase dell'opposizione e dei no, bisogna quindi adottare nuove regole.

Dai 3-4 anni paura del buoi, di essere lasciati soli, degli insetti

Dai 5-6 anni paura dei fantasmi dei mostri

Dai 2-6 anni la paura del buio, dei mostri ecc, hanno valore metaforico, è la paura della vulnerabilità.

Dai 3-6 anni le paure sono un'elaborazione delle esperienze vissute (punizioni, gelosia nei confronti di un fratellino, frustrazioni ecc.)
Esperienze traumatiche possono innescare le paure (es. incidenti, malattie)

Dai 7-8 anni hanno paure scolastiche (di prendere un brutto voto), di eventi soprannaturali, di farsi male

Dai 9-11 anni hanno paure sociali, della guerra, del rendimento scolastico


Il compito del genitore è quello di rassicurare i bambini e mai prenderli in giro per le loro paure (es i mostri), ecco alcuni consigli su come fare:

potete usare uno spray anti mosto, una formula magica, una torcia, esorcizzare la paura con un pupazzo che rappresenti una forza del bene, raccontare storie a lieto fine, dove il bene vince sul male (es. cappuccetto rosso).
Potete giocare insieme a far finta di non aver paura, oppure fare la scatola della paura e poi chiuderla.
Potete provare a far rilassare il bambino, dirgli di chiudere gli occhi e di immaginare di riuscire a superare la sua paura.

Le paure raggiungono il loro apice a 2-3 anni e man mano che crescono i bimbi le paure cambiano e vanno a scemare.

Cosa fare come genitore?

Rispettare le paure del bambino, stargli vicino fisicamente, offrirgli protezione, essere una presenza calda ed affettuosa, ascoltarlo, dedicargli attenzione, mostrare serenità e dare il buon esempio nell'affrontare i problemi.
E' importante incoraggiare il bambino al gioco libero, di fantasia, imitativo e al disegno.
E' molto importante mostrare fiducia nel bambino ed incoraggiarlo nei suoi progressi per far crescere la sicurezza in se stesso, fargli sentire tutto il nostro amore, anche quando fa i capricci e dimostrargli che siamo abbastanza forti per sostenerlo.

Cosa non fare:

- non ridicolizzarlo
- non pretendere troppo
- non respingerlo quando chiede aiuto
- non trattarli da fifoni
- non farli sentire in colpa
- non fate confronti con altri bimbi
- non utilizzare a paura come metodo educativo (es. o fai così se no arriva il lupo)
- non aggiungere le nostre paure a quelle dei bambini

"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò ed andò ad aprire e vide che non c'era nessuno" Martin Luther King

Ringrazio ancora la Dott.ssa Martina Berta per l'istruttivo corso.
www.martinaberta.it

Ecco alcuni libri consigliati dalla psicologa:

9 commenti :

koko pi ha detto...

Questo tuo post mi sarà molto utile!! Il mio 3enne come ti dicevo ha tante paure in questo momento...soprattutto dei rumori!

simona gentile ha detto...

Marina deve essere stato un corso interessantissimo...hai raccolto un sacco di informazioni utilissime!bacioni e buona giornata:)

Mari ha detto...

wow...ottimi consigli! ho una bimba di 2 anni e ora emergono le prime paure...

molto interessante il tuo blog
ti aspetto da me se ti va
http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/bon-ton-outfit/
grazie

Marina damammaamamma ha detto...

E' stato un corso molto interessante e son contenta di condividere con voi quello che ho imparato :)

Marina damammaamamma ha detto...

Si molto interessante! :)
Grazie Simona :)

Marina damammaamamma ha detto...

Grazie mille :)

Olga Zappalà ha detto...

Veramente interessante anch'io sto facendo i conti con le paure del mio bimbo!!!

Cristina R. ha detto...

un bellissimo articolo e molto interessante.
grazie per questi contributi utilissimi
xx
http://sofiscloset.blogspot.it

Ana BacinidiFarfalla ha detto...

molto interessante, davvero! La paura degli insetti..... allora è normale che i miei gridano per una mosca.... meno male! Il fatto di non utilizzare a paura come metodo educativo bisognerebbe spiegarlo a mia suocera che per lei arriva sempre il lupo e io adesso leggo tutti i libri su lupi "buoni" che trovo... per compensare.... :)

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