Le 40 settimane di gravidanza - Secondo trimestre

giovedì 18 aprile 2013

SECONDO TRIMESTRE


SETTIMANA 15
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 15ª settimana  il feto è del tutto formato: le palpebre sono chiuse completamente e le dita di mani e piedi sono delineate. Adesso la placenta acquisisce la sua forma definitiva, simile a quella di un disco.
Ora i movimenti del feto si fanno più specializzati e il piccolo comincia a muovere gli arti in modo simmetrico, una sorta di allenamento in vista della futura capacità di locomozione.
Cosa succede a te:

Nel secondo trimestre di gravidanza è facile che la stanchezza e la debolezza tipiche dei primi mesi scompaiano completamente. L’organismo si è ormai abituato alla nuova condizione e spesso questo è il periodo più gradevole dell’attesa. Ti sentirai forte, rilassata, piena di energia. E anche il sonno si regolarizza. La pancia, anche se già visibile, non è ancora ingombrante. Il tuo cuore pompa circa il 20% di sangue in più rispetto a quanto accadeva prima dell’attesa, per consentire al piccolo di ossigenarsi.
Molte donne si sentono più belle, anche fisicamente: il seno è rigoglioso, la pelle morbida e i capelli fluenti. Chi vive l’attesa come se avesse raggiunto il culmine della femminilità prova una grande energia vitale, che porta a esibire il pancione, a sentirsi importanti, quasi onnipotenti per la propria capacità creativa.
Consigli:
E' importante che il compagno continui a manifestare il suo desiderio, a considerare la partner una donna attraente come e più di prima. Questo infonde un grande senso di sicurezza e rinsalda la coppia, soprattutto in vista del “dopo”, quando trovare momenti di intimità sarà più difficile.

SETTIMANA 16
Cosa succede al bambino:
Dalla 16ª settimana gli organi si vanno a collocare nella loro sede definitiva. Lo stomaco si origina dall’intestino, i reni e la vescica dall’uretra. Adesso si evidenzia anche il fegato, e le labbra, che fino a questo momento erano unite alle gengive, si staccano da esse. Il bimbo ora è in grado di deglutire e fa pipì, restituendo al suo habitat il liquido amniotico che inghiotte.
Secondo alcuni studi, che monitorano i movimenti del corpo e le pulsazioni, il feto sembra reagire ai suoni già nella 16ª settimana, molto prima che si sviluppino gli organi dell’udito: riuscirebbe infatti ad avvertire le vibrazioni tramite la cute e la struttura scheletrica.
Cosa succede a te:
In questo periodo, a causa delle variazioni ormonali, aumenta la fragilità capillare e può succedere che si verifichi una rottura delle varici nella zona nasale, con perdita di sangue. Se si presenta il problema, basta mettere un po’ di ghiaccio in prossimità del naso per bloccare la fuoriuscita del sangue. Non è necessario rivolgersi al medico, a meno che non si tratti di emorragie che non si riescono ad arrestare.
Esami da fare:
A partire dalla 16ª settimana, il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente a tutte le gestanti di età superiore ai 35 anni l’esame dell’amniocentesi, valutate insieme al ginecologo che se è oppurtuno farla.
Consigli:
Per le future mamme lavoratrici è ora di pensare a quando comunicare al datore di lavoro che sei incinta.
Non ci sono regole sulla comunicazione dell’avvio della gravidanza in azienda: volendo, se non fosse per l’evidenza del tuo pancione, potresti comunicare il tuo stato al termine del settimo mese, annunciando praticamente l’inizio della gravidanza obbligatoria e quindi la tua assenza. Ovviamente è consigliabile informarlo in tempo, per mantenere un rapporto di fiducia con il proprio datore di lavoro in vista del rientro dopo la maternità. Di norma si lascia passare il primo trimestre, considerato il più rischioso per le minacce d’aborto, e poi giunte al quarto mese si fa comunicazione e si spera di condividere la propria gioia con i colleghi.


SETTIMANA 17
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 17ª-18ª settimana si delineano maggiormente i lineamenti del viso, anche se la cavità della bocca e quella del naso formano ancora un tutt’uno.
E’ a partire da ora che la futura mamma potrebbe iniziare a percepire i suoi movimenti. In questa fase, la sensazione più comune è quella di un fruscìo, di uno sfarfallio come delle farfalle nella pancia. 
Cosa succede a te:
L’aumento ponderale consigliato in gravidanza è compreso tra gli 11 e i 16 chili (per donne con peso iniziale normale, con BMI compreso tra i 18,5 e i 24,9).
Le donne in sovrappeso (con BMI tra 25 e 29,9) dovrebbero aumentare di 7 - 11 chili, mentre le donne obese non dovrebbero acquistare più di 7 chili.
Le donne sottopeso (BMI inferiore a 18,5) possono aumentare di 12 - 18 chili.
L’aumento di peso deve essere graduale e dovrebbe iniziare dal secondo trimestre, anche se un aumento di 1,5 - 2,5 chili nel primo trimestre è tollerato, a patto che la futura mamma prima della gravidanza fosse sottopeso o nella norma. Consultati con il tuo ginecologo per capire se il tuo aumento ponderale è nella norma.
Esami da fare:
Se la mamma è risultata negativa (quindi non immune) nel precedente esame, il Rubeo test (ricerca di anticorpi contro il virus della rosolia) va ripetuto una seconda volta entro la 17ª settimana.

Consigli:
Le scarpe con i tacchi alti è meglio non indossarle, perchè provocano un sovraccarico della colonna vertebrale, che durante i 9 mesi è già sottoposta a un maggiore sforzo, e possono causare dolori lombari; quindi la misura più adatta di tacchi è di 3-4 cm.

SETTIMANA 18
Cosa succede al bambino:
Ora il bambino è lungo 16 centimetri e pesa 80-100 grammi.
Il bimbo ha una serie di sensazioni tattili, olfattive, gustative e uditive.

Cosa succede a te:
Il fondo dell’utero si trova subito sotto l’ombelico. L’ingrossamento dell’organo, che preme sulla vescica, ti costringe ad andare più spesso a fare pipì.
Le emorroidi, piccole dilatazioni delle vene dell’ano, spesso compaiono o peggiorano quando sei incinta. Una delle cause di questo disturbo è l’alterazione dei livelli ormonali, in gravidanza, che provoca un rilassamento delle pareti venose: i vasi sanguigni tendono a sfiancarsi più facilmente; non a caso, un disturbo altrettanto frequente in questo periodo, è la comparsa di vene varicose.
Altro fattore predisponente è la stitichezza, anch’esso tipico dei nove mesi.
Consigli:
Durante la gravidanza la necessità di calcio, il minerale principale costituente della struttura scheletrica anche del feto, arriva praticamente a raddoppiare. Va detto, però, che l’organismo della donna si dimostra “intelligente” e, con l’aumento del bisogno di calcio, cresce anche la capacità di assorbirlo. Non sarà quindi necessario assumerlo sotto forma di integratori: i formaggi forniscono proteine di altissima qualità e sono la principale fonte di calcio; in particolare, grana e parmigiano meritano un posto di primo piano.
Per il papà
Il futuro papà dovrebbe prendersi il tempo e la serenità di dedicare attenzioni alla propria compagna e al piccolo che cresce dentro di lei: accarezzare il pancione, parlargli, baciarlo…  Oltre a conciliarsi con l’idea che presto la famiglia cambierà il suo assetto, trascorrere dei momenti di relax “tutti insieme” lo aiuterà a capire e vivere meglio le sue emozioni e a sentirsi meno “estraneo” rispetto alla simbiosi della mamma con il suo pancione.

SETTIMANA 19
Cosa succede al bambino:
E’ verso questa settimana che il feto comincia a spingersi con i piedi contro la parete uterina, un po’ come fa un sub quando tocca il fondo della piscina: sono le sue prime passeggiate nello spazio amniotico! In realtà, questa attività motoria è in gran parte un allenamento alla nascita, agli sforzi per attraversare il canale del parto.

Cosa succede a te:
Ti potrebbe capitare, per esempio salendo le scale o camminando troppo velocemente, che la pancia si indurisca. Sono piccole contrazioni uterine, che di solito vengono percepite dal quinto mese di gravidanza in poi. Se si presentano una volta ogni tanto possono essere considerate fisiologiche, ma se si verificano quando si va di fretta sono come un messaggio che arriva dal corpo, che chiede di non stancarsi troppo. Infatti, non appena si rallenta il ritmo, subito scompaiono. Se però gli episodi si ripetono di frequente o le contrazioni continuano, è opportuno parlarne con il ginecologo.
Esami da fare:
Tra la 19 ª e la 23 ª settimana dovrai eseguire un esame completo delle urine
Consigli:
fare un po’ di ginnastica dolce!
Anche se stai ancora lavorando, la pausa pranzo può essere il momento ideale per fare qualche piccolo esercizio sfruttando lo spazio intorno alla tua scrivania. Posture scorrette e lunghe permanenze sedute nuocciono al fisico ancor più durante la gravidanza, quando la circolazione venosa è più difficoltosa e quando l’“assetto” fisico si deve adattare a nuovi equilibri a causa del pancione. In particolare, è la schiena che nel corso dei nove mesi è sottoposta al carico e allo stress maggiore.
Proprio per questo è necessario adottare qualche piccolo accorgimento mentre lavori seduta (cambia spesso posizione, fai di frequente qualche passo, stai seduta con il bacino aderente allo schienale, non accavallare le gambe…) e sforzarsi di fare qualche esercizio mirato.
SETTIMANA 20
Cosa succede al bambino:
Tra la 19ª e la 21ª settimana il cervello del feto è già simile a quello di un essere umano adulto. In questo periodo i neuroni si sviluppano in modo sorprendentemente rapido, addirittura a centinaia ogni secondo. A mano a mano che si formano, si aggregano in modo armonico per dare origine a materia grigia.
Cominciano a crescere le ciglia e le sopracciglia, iniziano a delinearsi in modo nitido gli organi sessuali.

Cosa succede a te:
Forse ti sta succedendo una cosa curiosa: spinto dall’utero ingrossato, l’ombelico si estroflette.
Probabilmente stai anche avendo delle perdite vaginali che, seppure trasparenti, sono più abbondanti del solito. È un disturbo tipico dei mesi della gravidanza, perché in seguito alle variazioni ormonali la parete vaginale trasuda di più e questo provoca perdite acquose più abbondanti, che danno spesso una sensazione di “bagnato”. Se si tratta di secrezioni limpide e non maleodoranti, non devono destare preoccupazione. Per alleviare il disagio, cambia spesso la biancheria intima e lavati con un detergente a pH leggermente acido, che rispetta il microclima genitale.
Se, invece, le perdite assumono un colore biancastro, una consistenza simile a ricotta e, soprattutto, si accompagnano a prurito e bruciore, potrebbero essere il segnale di una Candida, un’infezione da fungo che non è rischiosa per il feto, ma va curata perché molto fastidiosa. La terapia prevede l’uso di ovuli o creme, che devono essere prescritti dallo specialista.
Esami da fare:
L'ecografia  “morfologica”, si esegue intorno alla 20ª settimana, ed è la più importante della gravidanza. Consente, infatti, di osservare nel dettaglio gli organi fetali per diagnosticare eventuali malformazioni. Se lo desideri, scoprirai il sesso del tuo bambino.
Consigli:
Con l’avanzare della gravidanza cambiano anche le posizioni del riposo. La pancia che aumenta di dimensione, infatti, condiziona il tuo sonno. In genere, all’incirca da questa settimana, quasi tutte le donne dormono istintivamente sul fianco. Per favorire il riposo può esserti utile mettere un cuscino sotto il ginocchio esterno: aiuta a tenere il bacino più rilassato e favorisce la respirazione.

SETTIMANA 21
Cosa succede al bambino:
Finiscono di svilupparsi le terminazioni nervose sulle punte delle dita e il bimbo inizia a toccare il suo corpo, il cordone ombelicale e le pareti dell’utero. Il cordone ombelicale continua a diventare più spesso e più lungo, dato che il sangue viaggia sempre con più vigore attraverso il corpo del bambino.

Cosa succede a te:
Da ora in avanti è possibile che ti capiti di svegliarti più spesso durante la notte per fare pipì, a causa dell’aumentata funzionalità dei reni.
La pressione dell’utero sulle vene addominali può iniziare a causare gonfiore ai piedi e alle gambe.
Sia nel 2° sia nel 3° trimestre può manifestarsi un fastidioso prurito cutaneo. Se le analisi del sangue sono nella norma, il disturbo è riconducibile alla distensione della cute (e allora è sufficiente idratarla) oppure agli ormoni della gravidanza e il fastidio tende ad attenuarsi e a scomparire da solo.
Esami da fare:
In gravidanza è opportuno tenere sotto controllo la pressione del sangue. Nella prima metà della gravidanza è sufficiente misurarla durante la visita periodica dal ginecologo (in genere una volta al mese). Nell’ultimo periodo, invece, è bene farla controllare più spesso per verificare che non vi siano innalzamenti sospetti, che potrebbero indicare una condizione di preeclampsia. Nella forma grave la preeclampsia, oltre ai due segni chiave (ipertensione e albuminuria), si può manifestare con cefalea, irritablità marcata, alterazione della vista, mal di stomaco, nausea e vomito.
SETTIMANA 22
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 22ª settimana il bambino riesce a mettersi il dito in bocca e poi a succhiarlo: nella vita fuori dall’utero non avrà invece fin da subito questa capacità. Il sesso del bambino ora può essere individuato con chiarezza durante l’ecografia.
Il bambino è ora vitalissimo: nuota nel liquido amniotico, ruotando su se stesso e girando la testa da ogni lato.

Cosa succede a te:
La pressione deve essere tenuta sotto controllo sin dall’inizio della gravidanza. L’ipertensione gestazionale è frutto di una reazione anomala dell’organismo materno alla gravidanza e compare, in genere, a partire dalla fine del secondo trimestre e nelle forme più gravi interferisce pesantemente con il benessere di mamma e bebè, causando forti disagi alla madre (con sintomi quali mal di testa, disturbi visivi, disfunzioni a livello epatico o renale) o al bimbo (la crescita potrebbe risultare rallentata o addirittura bloccarsi) e si risolve spontaneamente dopo il parto.

Consigli:
Per il papà
La vita della tua compagna in gravidanza si è modificata: ora ha bisogno di più riposo e anche se, con le dovute cautele, può continuare a fare molte delle cose che faceva prima di rimanere incinta, è necessario che ora tu sia più accorto e sollecito nella gestione della casa. Non farle sollevare pesi (come borse della spesa pesanti, scatoloni ecc.) e aiutala nelle faccende domestiche più impegnative: sane abitudini che potrebbero continuare anche dopo il parto!   :)


SETTIMANA 23
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 23ª-25ª settimana la sua pelle è interamente ricoperta da una sottile lanugine e da una particolare sostanza detta “vernice caseosa” che ha il compito di impedire che la cute si maceri a causa del continuo contatto con il liquido amniotico.
Adesso la mamma può cominciare ad avvertire la presenza del bimbo nella zona del basso ventre: la sensazione è simile a quella che si può provare quando una farfalla chiusa nel pugno della mano batte le ali.
Cosa succede a te:
L’attività onirica durante la gravidanza si intensifica e spesso verte proprio sul bebè. Come spiegano gli psicologi perinatali, i pensieri della futura mamma sono caratterizzati da un intrecciarsi tra passato, presente e futuro. 
Consigli:
Alcuni disturbi caratteristici di questo periodo si possono combattere a tavola. Qualche esempio?
  • La ritenzione idrica può essere prevenuta con alimenti che favoriscono la diuresi, come un decotto di cipolle o un infuso di finocchi.
  • I crampi possono essere contrastati con alimenti ricchi di potassio come banane, pomodori, patate.
  • La stitichezza può essere combattuta mangiando kiwi ben maturi

SETTIMANA 24
Cosa succede al bambino:
Dopo la 24ª settimana il feto è in grado di udire normalmente, non solo i rumori fisiologici del corpo materno (il cuore, il respiro, la circolazione sanguigna) ma, in parte, anche quelli esterni.
Da metà gravidanza in poi, il bebè ha la capacità di riconoscere la voce della mamma (se lei gli parla affettuosamente, lui si emoziona e il suo ritmo cardiaco cambia) e anche del papà; distingue alcune semplici sillabe e fa evoluzioni nel liquido amniotico al ritmo di una musica (che deve essere dolce, altrimenti scalcia infastidito). L’udito, quindi, è fondamentale per creare una sorta di “legame familiare” anticipato. E gli stimoli sonori concorrono allo sviluppo cerebrale del bambino, imprimendosi nella sua memoria.

Cosa succede a te:
Negli ultimi mesi il pancione preme sul diaframma impedendo un’adeguata dilatazione e rendendo più faticosa la respirazione.
Questo inconveniente può essere superato con facilità: il diaframma è un muscolo e con un allenamento corretto può garantire buone prestazioni pure in condizioni non ottimali. Imparare a respirare bene è fondamentale, soprattutto in gravidanza, per regalare sensazioni di benessere e rilassamento non solo alla mamma, ma anche al feto.
Esami da fare:

Tra la 24ª e la 27ª settimana dovrai eseguire un esame completo delle urine e misurare la glicemia.
Per la futura mamma è importante misurare di tanto in tanto la glicemia per tenerne sotto controllo l’effetto sull’organismo. Il 5% circa delle donne in attesa sviluppa, infatti, il cosiddetto diabete gravidico, un’alterazione del modo in cui l’organismo utilizza il glucosio, lo zucchero del sangue che fornisce energia alle cellule.

Consigli:
Se hai un animale domestico non preoccuparti, la presenza di un quattrozampe non altera in alcun modo l’equilibrio di una famiglia che si allarga. Il rapporto che si crea nel tempo tra l’animale e il bambino è positivo e dal punto di vista sanitario si può stare tranquilli: l’importante è che i controlli dal veterinario siano regolari.

SETTIMANA 25
Cosa succede al bambino:
La crescita del cervello prosegue a ritmi veloci, tuttavia non si completerà prima del termine del quinto anno di vita.

Cosa succede a te:
L’utero adesso è grande come una palla da rugby e preme anche sulle ossa del bacino che, insieme alla schiena, possono provocare una fastidiosa sensazione di dolore.

Consigli:
Per alleviare il mal di schiena sono molto utili alcuni esercizi:

1) Sdraiata a terra, porta le ginocchia, leggermente divaricate, al petto, espirando e inspirando lentamente, cercando di “abbassare” il centro del respiro fin verso il tuo ombelico. A poco a poco sentirai che la colonna si allunga e la schiena si “allarga”, mentre l’eccessiva curvatura delle ultime vertebre si appiattisce. Resta in questa posizione per qualche minuto, poi torna con i piedi appoggiati a terra.

2) In piedi, con le gambe leggermente piegate e divaricate, porta il mento verso il petto e lascia cadere le braccia penzoloni in avanti, fino a sentire la schiena che si allunga, incurvandosi leggermente in avanti. Resta così per un po’ dopodiché, mantenendo la stessa posizione, muovi qualche passo.

3) In ginocchio, appoggiati in avanti su un pallone, di quelli che si adoperano in palestra per la ginnastica; in alternativa vanno bene anche tre cuscini impilati o una sedia con un cuscino sopra. Appoggia una guancia sulla palla, rilassa collo e spalle e resta in relax per tutto il tempo che vuoi: in questa posizione si annulla il peso del pancione, la schiena si rilascia e la colonna si allunga, dandoti sollievo.


SETTIMANA 26
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 26ª settimana iniziano a crescere i capelli. I movimenti diventano sempre più ampi, grazie all’allungamento dei muscoli e a una maggiore funzionalità delle articolazioni. Il bimbo porta spesso le mani alla testa, succhia il pollice con vigore, sgambetta. In questo periodo la futura mamma lo sente guizzare nel ventre, proprio come un pesciolino.
Il bambino ora è lungo 30-32 centimetri e pesa 600 grammi.
Cosa succede a te:
A questo punto della gravidanza è facile che gli arti siano più gonfi e pesanti, perché, premendo sugli organi interni e comprimendo le vene del bacino, il pancione ostacola il ritorno del sangue dalla periferia verso il cuore; inoltre, si accentua la ritenzione idrica. Se avverti i fastidi verso sera, ma dopo una notte di riposo tutto torna come prima, non c’è da preoccuparsi.
Per attenuare il disturbo, durante la giornata ogni tanto mettiti sdraiata tenendo le gambe leggermente sollevate e fai una bella passeggiata per stimolare la circolazione. In più, ricordati di bere tanto e spesso (i classici due litri al giorno non dovrebbero mai mancare), perché un maggiore introito di liquidi aiuta a smaltire quelli accumulati. Soprattutto quando fa caldo, fai frequenti docciature fredde e dopo massaggia una crema a base di centella e mirtillo, con movimenti che vanno dal basso verso l’alto.
Se i gonfiori durano tutta la giornata o se si associano ad arrossamenti e a dolori agli arti inferiori è opportuno consultare il medico.
Consigli:
Vi consiglio di iniziare, se ancora non l'avete fatto, a praticare acquagym per gestanti. Durante i nove mesi, svolgere attività fisica in acqua può risultare molto piacevole e rilassante. Innanzitutto ci si sente più leggere: il peso del corpo è circa 1/6 di quello che si registra a terra. Un vantaggio soprattutto negli ultimi mesi, quando il pancione grava sulla schiena e può facilmente causare lombalgie e sciatalgie.
Per il papà
Stai già cominciando a immaginare le sembianze del tuo bambino? La sua statura definitiva è prevedibile con una discreta approssimazione, tanto che gli auxologi (i medici che si occupano della crescita) utilizzano le seguenti formule:

- Per i maschi: altezza del padre in cm + altezza della madre in cm + 13 diviso 2
- Per le femmine: altezza del padre in cm + altezza della madre in cm – 13 diviso 2

La statura genetica prevista viene sempre raggiunta, a meno che la crescita del bambino non sia rallentata da fattori ambientali (alimentazione o igiene insufficienti, situazioni familiari molto difficili, attività fisica ridotta) oppure biologici (come problemi ormonali o anomalie cromosomiche).


SETTIMANA 27
Cosa succede al bambino:
Intorno alla 27ª settimana il piccolo ha sviluppato quattro dei cinque sensi: l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto. Per la capacità visiva si deve attendere, perché è solo a partire dalla 34ª settimana cica che le pupille del bambino cominciano a reagire agli stimoli luminosi.

Cosa succede a te:
L’aumento di peso avviene da ora in avanti in maniera decisamente più rapida rispetto a prima.
Oltre a schiacciare il diaframma rendendo più difficoltoso il respiro, il pancione comprime anche lo stomaco. Ecco perché nell’ultimo trimestre si possono avere maggiori difficoltà digestive, accompagnate da una sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco o fino alla gola: si parla in tal caso di reflusso gastro-esofageo, perché il materiale gastrico tende a risalire lungo l’esofago.

Consigli:
Per alleviare i disturbi del reflusso, spesso davvero fastidiosi, conviene seguire alcune regole:
    • fraziona i pasti in tanti piccoli spuntini nell’arco della giornata;
    • evita i cibi troppo grassi e alimenti come cioccolata, nocciole, menta e bevande quali caffè o tè;
    • non sdraiarti subito dopo mangiato: meglio far passare almeno un paio d’ore tra la cena e il sonno;
    • se riesci, infine, dormi con due cuscini sotto la testa.

E' ora di iscriversi al corso preparto.
Se stai cercando quello più adatto a te, tieni presente che i corsi di accompagnamento alla nascita stanno cambiando: i nuovi modelli stanno rimettendo al centro le esigenze delle singole mamme in attesa, quindi sono più flessibili, aperti e diversificati. Per aiutarti nella scelta leggi il mio post CORSI PREPARTO http://damammaamamma.blogspot.it/2013/03/corsi-pre-parto.html


Per le prossime settimane vai qui: http://damammaamamma.blogspot.it/2013/06/le-40-settimane-di-gravidanza-terzo.html




26 settimane



1 commento :

Francesca F.Salute ha detto...

articolo che ti consiglio di leggere PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: tutte le informazioni e i consigli dalla prima alla tredicesima settimana di gravidanza: http://goo.gl/No83w5

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...