La dermatite atopica nei neonati

venerdì 8 marzo 2013

La dermatite atopica, a volte chiamata anche eczema infantile sebbene colpisca sia i bambini più piccoli sia quelli un po’ più grandi, è un eczema, determinato da diversi fattori come le reazioni allergiche, infezioni batteriche, irritazioni causate da vestiti, detersivi o altre sostanze o anche causate dal clima fresco o secco ecc.



Dermatite significa che la pelle è infiammata, rossa ed irritata; la parola atopica descrive invece la predisposizione genetica ad una pelle eccessivamente sensibile ad alcuni allergeni come polline, muffa, polvere, pelo di animale ed alcuni cibi. I bambini con un eczema spesso hanno uno o più famigliari con il raffreddore da fieno, l’asma o altre allergie: questo porta ad ipotizzare l’esistenza della componente ereditaria nella predisposizione a contrarre l’eczema, ciò vuol dire che le caratteristiche di sensibilità cutamea sono state trasmesse dai genitori attraverso il DNA al momento del concepimento.
A loro volta circa la metà dei bambini che manifestano l’eczema svilupperanno anche il raffreddore da fieno o l’asma; nonostante questo l’eczema non è proprio un’allergia, anche se alcune forme allergiche possono essere la causa dell’eczema. Alcuni fattori ambientali (come eccessivo caldo o stress emotivo) possono essere delle concause.
Circa un bambino su dieci sviluppa l’eczema, tipicamente i sintomi compaiono nei primi mesi di vita e quasi sempre prima che il bambino superi i 5 mesi. La buona notizia è però che in più della metà dei bambini che hanno problemi di eczema, da dermatite atopica o meno, li risolveranno durante l’adolescenza.

Tra i 2 e i 6 mesi di età (e quasi sempre prima dei 5 anni) i bambini con eczema sviluppano pelle rossa, pruriginosa, secca e piccole bolle sulle guance, sulla fronte o sul cuoio capelluto. L’esantema potrebbe diffondersi agli arti (le braccia e le gambe) e al tronco, potrebbero poi comparire lesioni rosse, coperte da una crosta o aperte, su ogni zona affetta.
Potrebbero anche comparire esantemi circolari, leggermente gonfi, pruriginosi, e scaglie sui gomiti, dietro alle ginocchia, sulle spalle , sui polsi e sulle caviglie.
Quando i bambini diventano più grandi, l’esantema diventa meno umido e più squamoso rispetto a com’era quando è apparso per la prima volta e la pelle è estremamente pruriginosa e secca. Questi sintomi col tempo tendono anche peggiorare per poi migliorare di nuovo, si verificano quindi ricadute periodiche.
La diagnosi della dermatite atopica può essere difficoltosa perché:
  • Ogni bambino ha un’unica combinazione di sintomi che tendono anche a variare in gravità.
  • E’ a volte confuso con altri problemi della pelle, come dermatite seborroica (o crosta lattea), psoriasi (una malattia genetica che rende la pelle scagliosa e infiammata) e dermatite da contatto (causata dal diretto contatto della pelle con una sostanza irritante, come metalli, farmaci, saponi, …).
Non esiste un test disponibile che diagnostichi definitivamente un’eczema od una dermatite atopica.
Se il vostro medico sospetta un eczema un’accurata anamnesi familiare (raffreddore da fieno, altre allergie o asma sono spesso un importante indizio) è probabilmente il più utile strumento di diagnosi. Oltre a fare una visita medica il pediatra probabilmente vi chiederà  i sintomi che ha vostra figlio, le sue passate condizioni di salute, la salute generale della vostra famiglia, farmaci assunti, allergie ecc.
Il dottore vi aiuterà anche ad identificare dei fattori ambientali che potrebbero contribuire all’irritazione della pelle, ad esempio se il vostro bambino abbia iniziato ad usare un nuovo sapone o lozione prima che siano apparsi i sintomi; parlatene al dottore perché una sostanza nel sapone potrebbe risultare irritante per la pelle.
Fra le cause accertate anche lo stress che il bambino potrebbe avvertire a casa o a scuola, potrebbe causare la dermatite atopica.
E’ bene valutare l’opportunita di rivolgersi anche ad un dermatologo o ad un allergologo, per fare dei test e scoprire se la dermatite è dovuta ad una reazione allergica ad una sostanza in particolare.
I test per l’allergia potrebbero includere uno o più dei seguenti esami:
  • Esame del sangue.
  • Test cutaneo (applicando un frammento di sospetto allergene, come tinture o profumi, sulla pelle).
  • Test di prurito/pizzicore (applicando sospetti allergeni sulla pelle o iniettandoli in essa).
In alcuni casi si procede ad eliminare alcuni cibi (come uova, latte, soia, o noci) dalla dieta, detergenti irritanti o saponi, o si provano altri cambiamenti per scoprire se il bambino ha una reazione ad uno di questi prodotti.
L’eczema è per definizione cronico, in altre parole non è possibile guarirne definitivamente, anche se in molti casi l’eczema si attenua e i sintomi potrebbero sparire completamente per mesi o addirittura per anni. In molti bambini inizia a migliorare dai 5 o 6 anni, mentre altri potrebbero avere delle ricadute durante l’adolescenza e nella prima età adulta.
I corticosteroidi topici (cortisone in crema) sono comunemente usati per curare l’eczema: questi farmaci sono di solito applicati direttamente sulle zone affette due volte al giorno.
Continuate ad applicare i prodotti prescritti per l’intero ciclo di terapia consigliato dal medico. Queste creme e unguenti variano in efficacia e, usarne una eccessivamente aggressiva nelle zone sensibili, potrebbe danneggiare la pelle delicata dei bambini: è quindi sconsigliabile scegliere autonomamente il prodotto da utilizzare.
L’eczema non è contagioso, quindi non c’è bisogno di tenere un bambino che ce l’ha lontano da altri bambini o da chiunque altro.
I ricercatori ritengono che l’eczema sia ereditario, ma si può prevenire o ridurre evitando:
  • Polline,
  • Muffa,
  • Polvere,
  • Pelo di animale,
  • Eccessiva secchezza dell’aria in inverno,
  • Secchezza della cute,
  • Alcuni saponi acidi e detergenti,
  • Alcuni tessuti (come la lana o materiali fatti di tessuto ruvido),
  • Alcuni prodotti per la cura della pelle, profumi e acqua di colonia (specialmente quelli che contengono alcol),
  • Fumo di tabacco,
  • Alcuni cibi (che dipendono dalla persona, ma i prodotti caseari e i cibi acidi come i pomodori sembrano esserne cause particolarmente frequenti),
  • Stress emotivo,
  • Caldo eccessivo,
  • Sudore.
Anche evitare di grattare le bolle può prevenire il peggioramento della condizione ed eventuali danni più gravi alla pelle o infezioni secondarie.
Per il bagnetto usate solo saponi delicati o detergenti appositi, non usate saponi profumati. Applicate regolarmente creme idratanti o lozioni apposite.
Meglio vestire il bimbo con indumenti di cotone.
In caso di un cambiamento improvviso o un peggioramento dell’eczema, è meglio avvisare il medico.

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