Come scegliere la baby sitter

lunedì 11 marzo 2013

 

 

Che sia una studentessa o un'educatrice professionista, la baby sitter sarà, soprattutto, colei con cui il bambino trascorrerà buona parte del suo tempo e bisogna sceglierla bene.

La scelta della baby sitter rappresenta un momento fondamentale per tante famiglie costrette ad affidare ad estranei i propri bimbi.
Le possibilità, naturalmente, sono infinite:
ci si può rivolgere ad agenzie specializzate accettando di pagare una quota aggiuntiva per la selezione del personale; si può desiderare una figura professionista in grado di intervenire in qualsiasi momento e situazione oppure optare la studentessa referenziata che già si prende cura dei figli di amici e conoscenti; si può decidere per la ragazza alla pari che in cambio di vitto, alloggio e un paio di giorni liberi alla settimana si occupa dei bambini insegnando loro, eventualmente, anche la propria lingua madre.
Insomma, le possibilità sono molteplici. In tutti i casi, però, è fondamentale capire quali sono le proprie esigenze e, di conseguenza, stabilire una lista di domande da sottoporre alla candidata.


LE DOMANDE ESSENZIALI PER LA SCELTA DELLA BABY SITTER: 
  1. Eventuali esperienze pregresse
  2. Motivi del cambio (qualora la ragazza non sia alla sua prima esperienza)
  3. Titolo di studio e capacità o meno di aiutare i piccoli nei compiti scolastici
  4. Disponibilità di tempo e orari (anche in caso di ritardi o imprevisti dell’ultimo momento)
  5. Possesso di patente e di automobile (per accompagnare i bambini a corsi e attività extra-scolastiche)
  6. Descrizione di una giornata tipo con i bimbi
  7. Obbiettivi futuri (per sapere se il lavoro di baby sitter sarà duraturo o è solo un ripiego)
  8. Fumatrice o non fumatrice
  9. Richiesta economica
 DOPO LA SCELTA

Una volta effettuata la propria scelta, è bene offrire alla ragazza la possibilità di un periodo di prova che servirà a lei per capire se il tipo di lavoro potrebbe interessarla o meno, e alla famiglia per metterla alla prova e testare, dopo un paio di settimane, l’umore dei bambini nei suoi confronti.

Buona scelta!

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